Apre il credito di imposta per il turismo

Da quest’anno sarà possibile utilizzare il credito di imposta turismo per finanziare gli interventi di riqualificazione di alberghi, agriturismi e strutture termali.
L’incentivo opera in tutta Italia e copre fino al 65% delle spese ammesse, compreso l’acquisto di mobili e arredi.
Dopo la pubblicazione delle disposizioni applicative lo scorso dicembre, si attende ora a breve il decreto del MIBACT che definisce le modalità di prenotazione delle risorse.

Beneficiari

Imprese alberghiere, agriturismi, strutture termali esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

Cosa finanzia

Ad essere finanziate le spese per la riqualificazione delle strutture, quali:

  • la ristrutturazione edilizia,
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
  • l’incremento dell’efficienza energetica,
  • interventi relativi all’adozione di misure antisismiche,
  • l’acquisto di mobili e arredi (a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo).

E’ ad esempio possibile usufruire dell’incentivo per il rifacimento o la sostituzione di cucine e attrezzature professionali, l’acquisto di letti, materassi, tavoli, sedute, nonché arredi fissi per il bagno, apparecchi di illuminazione, ombrelloni e molto altro.

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Qual è il contributo

E’ previsto un credito di imposta fino al 65% dei costi ammessi con un massimo di 200 mila euro.

Come si usufruisce del credito di imposta turismo

Il credito d’imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 60 milioni di euro nell’anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro nell’anno 2020.

Come fare per richiedere l’incentivo

Le imprese dovranno inviare domanda secondo le modalità telematiche stabilite dal Ministero (ancora in definizione), indicativamente nel periodo compreso dal 01 gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello dell’effettuazione delle spese.

Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.