PSR Lombardia Op 4.1. Bando da 60 mln per le imprese agricole

Con la misura 4.1 del Programma di Sviluppo Rurale  la Regione Lombardia mette in campo ben 60 milioni di euro per sostenere le aziende agricole che hanno in programma nuovi investimenti.

I beneficiari

Possono presentare domanda gli imprenditori individuali e le società agricole in possesso dell’attestato della qualifica di IAP, e in regola con la Direttiva Nitrati.

Le attività finanziabili

Rientrano fra le spese ammissibili al PSR:

A) opere di miglioramento fondiario di natura straordinaria:

  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati rurali al servizio dell’azienda agricola, compresi i fabbricati adibiti alla trasformazione e commercializzazione e/o vendita diretta dei prodotti aziendali, a condizione che almeno il 60% della materia prima lavorata e dei prodotti finali commercializzati e/o venduti direttamente, in termini di quantità, siano di provenienza aziendale. Per le cooperative, i prodotti conferiti dai soci sono considerati di provenienza aziendale. La materia prima e il prodotto finale devono essere compresi nell’Allegato I del Trattato dell’Unione Europea;
  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo4 di strutture e/o manufatti di stoccaggio degli effluenti di allevamento, solo se finalizzati alla conversione delle strutture esistenti;
  • costruzione di nuove serre e tunnel;

B) impianto e/o reimpianto di colture arboree specializzate pluriennali e/o di piccoli frutti, soltanto con contestuale realizzazione del relativo impianto antigrandine;

C) adeguamento impiantistico, igienico sanitario e per la sicurezza dei lavoratori, di livello superiore a quello definito dalle norme vigenti;

D) acquisto e/o realizzazione di impianti e acquisto di dotazioni fisse, ossia installate in modo permanente, per la:

  • produzione, lavorazione e conservazione dei prodotti aziendali;
  • trasformazione e commercializzazione e/o vendita diretta dei prodotti aziendali, a condizione che almeno il 60% della materia prima lavorata e dei prodotti finali commercializzati e/o venduti direttamente siano di provenienza aziendale. Per le cooperative, i prodotti conferiti dai soci sono considerati di provenienza aziendale. La materia prima e il prodotto finale devono essere compresi nell’Allegato I del Trattato dell’Unione Europea;
  • movimentazione, trattamento e valorizzazione degli effluenti di allevamento, a condizione che:
    • l’effluente trattato sia distribuito, per almeno il 51%, su terreni disponibili a qualsiasi titolo all’impresa o alla società richiedente per l’utilizzazione agronomica;
    • gli effluenti di allevamento trattati siano, per almeno il 51%, di provenienza dell’impresa o della società richiedente. Sono compresi anche gli effluenti di allevamento originati da contratti di conferimento, riportati nella “Comunicazione per l’utilizzazione agronomica dell’effluente di allevamento” (Comunicazione nitrati) di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. 8/5868 del 21 novembre 2007 e successive modificazioni ed integrazioni; per le cooperative, gli effluenti conferiti dai soci sono considerati di provenienza aziendale;
  • riduzione dei consumi energetici o il miglioramento dell’efficienza energetica, tramite l’installazione di sistemi e/o dispositivi finalizzati a tale scopo;

E) acquisto di nuove macchine e attrezzature, limitatamente a quanto riportato nell’Allegato 1 della presenti disposizioni attuative;

F) realizzazione di strutture e/o acquisto di dotazioni per la protezione delle colture dai parassiti;

G) acquisto di capannine agrometeorologiche aziendali per la razionalizzazione della gestione agronomica e fitosanitaria delle colture;

H) realizzazione o acquisto di strumenti per la riduzione degli inquinamenti puntiformi da prodotti fitosanitari (biobed);

I) acquisto di apparecchiature e/o strumentazioni informatiche relative agli investimenti di cui alle lettere precedenti e spese di certificazione dei sistemi di qualità ai sensi delle norme ISO14001, EMAS, GlobalGap

Sono in oltre ammesse le spese generali per la progettazione e la direzione dei lavori, l’informazione e pubblicità e la costituzione di polizze fideiussorie.

La spesa minima ammissibile è pari a 50 mila euro, scende a 25 mila euro per le aziende di montagna.

Il contributo previsto

Prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto dal 35% al 55% delle spese ammissibili, in base al tipo e alla localizzazione dell’impresa.

Le modalità di partecipazione

Domande in via telematica fino all’8 aprile 2019.

Il procedimento di valutazione è a graduatoria.