Il Decreto Fiscale cambia il Patent Box

Stop al Patent Box arriva la nuova maxi deduzione per i costi immateriali di ricerca.

Il Governo con il Decreto Fiscale va a semplificare la normativa del Patent Box, di fatto sostituendolo con una maggiorazione del 90% dei costi di ricerca e sviluppo per i beni intangibili ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Fra i costi ammessi all’agevolazione rientreranno

  • i software protetti da copyright,
  • i brevetti industriali,
  • i marchi d’impresa (a differenza del patent box),
  • i disegni e i modelli,
  • nonché i processi, le formule e le informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

L’opzione ha durata per cinque periodi d’imposta ed è irrevocabile e rinnovabile.

Tale opzione è inoltre alternativa al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

I soggetti che hanno aderito al precedente sistema possono scegliere, in alternativa, di aderire al nuovo regime agevolativo, previa comunicazione all’Agenzia delle entrate.

Si attendono le disposizioni attuative con gli adempimenti previsti e le istruzioni per accedere.