Credito Imposta Pubblicità 2018 – Scheda Informativa

Qui trovi la scheda informativa del Credito Imposta Pubblicità 2018.
Ti spieghiamo nel dettaglio come funziona il nuovo incentivo fiscale e come richiederlo.

 

ISTITUZIONE PREPOSTA

Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

RIFERIMENTI GIURIDICI

Art. 4 del di 148/2017 (collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018).
Art. 57-bis del di 50/2017.
Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018 n.90.

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese e lavoratori autonomi.
Enti non commerciali.

SETTORI

Tutti i settori.

LOCALIZZAZIONE

Territorio nazionale.

ATTIVITA’ FINANZIABILI

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale (con le caratteristiche dell’art.7 comma 1 e 4 del decreto legislativo 15/05/2017 n.70) ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Il beneficio spetta per investimenti in campagne pubblicitarie il cui valore complessivo superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Gli investimenti devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile.

SPESE AMMESSE

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’art. 109 del TUIR.

L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

RETROATTIVITA’

L’incentivo è applicabile per investimenti effettuati dal 01 gennaio al 31 dicembre 2018.
In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente. L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, ed in questo caso sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali on-line.
Il contributo sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione, ossia dal 24 giugno 2017, incrementali rispetto a quelli di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.
Gli investimenti incrementali agevolabili nel primo anno di vigenza della norma sono quelli effettuati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della disposizione (24 giugno 2017) e il 31 dicembre 2017 (incrementali rispetto a quelli di analoga natura effettuati nell’anno precedente).

TIPOLOGIA INTERVENTO AGEVOLATIVO

Il credito d’imposta è fissato nella misura del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative (tuttavia in prima istanza il beneficio verrà riconosciuto al 75% in attesa del parere della Commissione europea sugli aiuti di stato).

Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, scattano anche due limiti (tetti) individuali: nessun contributo può in questo caso superare il 5 per cento del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali, ed il 2 per cento delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali.
Per l’anno 2018, i due tetti quotano rispettivamente 1.500.000 euro per gli investimenti sulla stampa e 250.000 euro per quelli sulle emittenti radiofoniche e televisive.

Qualora il credito di imposta richiesto sia superiore a 150 mila euro la sua concessione richiederà l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia.

SCADENZE BANDI

Per il 2018 la finestra per la prenotazione è fissata dal 22 settembre al 22 ottobre 2018.

Per gli anni successivi la comunicazione andrà presentata dal 1° marzo al 31 marzo.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 62,5 milioni di euro per il 2018 (50 milioni per investimenti sulla stampa e 12,5 milioni su emittenti radio televisive), a cui si aggiungono 20 milioni di euro per il 2017.

PROCEDURE

I soggetti interessati presentano la domanda di fruizione del beneficio nella forma di una comunicazione telematica (una “prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, secondo il modello che ha definito la medesima Agenzia.

Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante il modello F24, previa istanza diretta al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

Il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

 

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