Proponiamo una piccola sintesi del Rapporto sull’industria italiana 2019 promosso dal Centro Studi di Confindustria e presentato nei giorni scorsi a Milano.

Particolarmente interessante il capitolo 4 dedicato al tema della digitalizzazione della manifattura italiana, dove si ritrova un’analisi delle politiche pubbliche e dello stato di attuazione degli incentivi introdotti dal Piano Nazionale Industria 4.0. 

La principale misura del Governo a sostegno degli investimenti per la trasformazione digitale è sicuramente l’iperammortamento.

Secondo le stime del Centro Studi di Confindustria e del Dipartimento Finanze del MEF grazie all’ iperammortamento nel 2017 sono stati attivati 10 miliardi di euro di investimenti in macchinari e impianti 4.0, a cui si aggiungono 3,3 miliardi di euro di investimenti in software e sistemi IT. I dati sono stimati sulla base delle dichiarazioni dei redditi delle imprese, e integrati sulla base delle informazioni fornite da UCIMU in merito ai tempi medi di consegna, che per l’anno 2017 sono stai pari a 6,6 mesi.

Chi ha utilizzato l’Iperammortamento?

  • Il 66,7 % dei beneficiari sono Piccole e Medie Imprese
  • Il 34,8% degli investimenti agevolati è realizzato in Lombardia, segue il Veneto (17,1%) e l’ Emilia-Romagna (15,6%).
  • L’86% delle imprese appartiene al settore manifatturiero, con in testa il  comparto dei prodotti in metallo

L’investimento medio per impresa è influenzato dal settore e dalla dimensione di impresa, ed è di 117 mila euro per le imprese fino a 9 dipendenti, 412 mila euro per imprese con unità di addetti fra 10 e 50, 1 milione e 394 mila euro per imprese fra 51 e 250, 5 milioni e 400 mila euro per imprese con più di 250 dipendenti.

A conclusione gli incentivi sono risultati molto efficaci per la diffusione delle Tecnologie 4.0 e hanno comportato importanti benefici per le imprese consentendo di prendere decisioni più rapide e più precise.

Nonostante questo gli stanziamenti pubblici collegati al Piano Industria 4.0 per il triennio 2019-2021 si sono dimezzati rispetto al triennio precedente.

La versione integrale del Rapporto sull’industria italiana 2019 è disponibile sul sito di Confindustria al link bit.ly/2YyQBSS