La partecipazione italiana ad Horizon 2020: studio dell’Apre

Secondo lo studio  pubblicato da Apre, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europeasulla partecipazione italiana nei primi anni di attivazione del programma Horizon 2020,  l’Italia si è aggiudicata ad oggi circa l’8,0% del budget totale assegnato, pari a circa 1,7 miliardi  di euro.

L’indagine è stata condotta su 355 call ed ha come termine di riferimento temporale il 28 febbraio 2017: fino a tale data sono stati firmati 11.639 Grant Agreement per un contributo complessivo di oltre 21 miliardi di euro.

L’Italia si colloca fra i primi Paesi per numero di progetti presentati sul programma Horizon 2020, tuttavia il tasso di successo è un po’ al disotto della media europea, il che pone una problematica di qualità della partecipazione. Con le sue 42.408 partecipazioni l’Italia è  infatti seconda solo al Regno Unito e ben al di sopra agli altri Paesi UE-8. A fronte di questa grande partecipazione, si registrano 5.042 partecipazioni in progetti vincenti, che determinano un tasso di successo pari all’11,9% il più basso tra gli UE-8.

Il grande interesse per il programma Horizon 2020 è dimostrato anche dall’indice di partecipazione dei ricercatori, pari al 17,1%.

In termini di tipologia di partecipanti, la distribuzione italiana riflette solo in parte quella europea. Infatti, più del 25% del finanziamento, a livello globale, viene allocato alle PMI (SME); lo stesso valore, a livello italiano, scende al di sotto del 20%.

La distribuzione geografica del contributo finanziario di Horizon 2020 tra le aree geografiche italiane mostra un forte incidenza per le Aree del Centro (37,5%) e del Nord Ovest (37,1%). Le Regioni che ottengono più risorse dall’Ue sono la Lombardia e il Lazio.


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