Industria 4.0: focus iper ammortamento

In Dirigere l’Azienda del 07 aprile 2017 di Marco Tabladini

Industria 4.0: focus iper ammortamento
Regole di funzionamento e calcolo del beneficio fiscale

Cresce, negli ultimi tempi, la fiducia del manifatturiero italiano: in attesa di conoscere i dati ufficiali di UCIMU – Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione – sugli ordinativi 2017, gli operatori e le rilevazioni Istat segnalano un clima positivo.

Anche l’Osservatorio MECSPE rileva come, per le PMI della meccanica e subfornitura, la prospettiva di un manifatturiero italiano 4.0 sia in netto miglioramento grazie al Piano Industria 4.0: il 49,2% delle imprese italiane prevede di dedicare oltre il 10% dei propri ricavi agli investimenti in tecnologie 4.0; il 38,7% investiranno tra l’11 e il 25% dei propri ricavi e il 10,5% oltre il 26% – mentre ad oggi il 50,5% vi ha dedicato meno del 10%. Sempre stando ai dati raccolti dall’Osservatorio, il 26,3% delle aziende sfrutterà il maxi piano di ammortamenti previsto dal Governo dopo aver già beneficiato di quello del 140% ed il 21,2% vi ricorrerà per la prima volta.

Con il cosiddetto Piano Industria 4.0, infatti, il Governo italiano ha messo in campo un mix di incentivi per favorire le imprese nel trarre il massimo vantaggio dalla “quarta rivoluzione industriale”. Ricordiamo brevemente gli strumenti principali:

  • Il super ammortamento al 140% per l’acquisto di macchinari nuovi, prorogato fino al 31 dicembre 2017 con consegna possibile entro 30 giugno 2018.
  • L’ iper ammortamento al 250% per l’acquisto di beni con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite sensori e azionamento; sistemi per assicurare qualità e sostenibilità; dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.
  • La Sabatini-Ter (o Nuova Sabatini), che riconosce un contributo a maggiorato del 30% rispetto a quello ordinario per gli investimenti tecnologici.
  • Il credito d’imposta, riconosciuto al 50% su tutte le spese incrementali in R&S, fino ad un importo massimo annuale di credito di imposta pari a 20 milioni di euro.
  • Le agevolazioni per PMI e startup innovative, potenziate rispetto al passato per chi vi investe.

Ma vediamo nel dettaglio il funzionamento dell’iper ammortamento ed il calcolo del beneficio fiscale che se ne può trarre.

Iper ammortamento: come funziona

Si tratta di un incentivo fiscale automatico che non prevede un meccanismo di valutazione e selezione delle domande e si applica a tutte le imprese sull’intero territorio nazionale, indipendentemente dalla natura giuridica e dal settore economico in cui operano.

La misura si applica ai beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, così come elencati negli allegati A e B della Legge di Bilancio 2017, ovvero:

  • ai beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave 4.0;
  • ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo-macchina.

Per essere agevolabili, tali beni dovranno essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Nel caso del super-ammortamento, si può fruire dell’agevolazione dal momento in cui il bene strumentale è immesso nel ciclo produttivo. Nel caso dell’iper ammortamento, invece, questo non basta: il bene deve anche essere «interconnesso» ai fini dell’ottenimento del beneficio. Perché il bene sia interconnesso è necessario (e sufficiente) che:

  • scambi informazioni, in modo aperto e sicuro, con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di controllo dell’automazione industriale, magazzino, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, etc.)
  • sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni e garantire la sicurezza dei dati, mediante l’utilizzo di standard internazionalmente riconosciuti (indirizzo IP).

Il periodo di validità è dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, ma può essere esteso fino al 30 giugno 2018 a condizione che – entro il 31 dicembre 2017 – il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Gli investimenti possono essere effettuati tramite acquisto, leasing, appalto o costruzione in economia e rientrano anche i cosiddetti «oneri accessori» di diretta imputazione (ad es. le spese di trasporto e di montaggio), nonché l’eventuale iva indetraibile.

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del “costo di acquisizione” del 150% ai fini delle imposte sui redditi e con riferimento alle quote di ammortamento.

Eventuali beni immateriali come software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni dovranno – per poter usufruire degli incentivi – essere necessariamente legati ad investimenti in beni materiali Industria 4.0 (ma in questo caso l’entità dell’agevolazione sarà pari al superammortamento del 140%).

Condizione necessaria per avviare la possibilità di inserire a bilancio l’iper-ammortamento del bene, è attestare che esso rispetti i requisiti tecnici descritti nell’Allegato A (per beni materiali) o nell’Allegato B (per software) e sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura: solo dal momento dell’interconnessione, infatti, si può godere dell’iperammortamento.

Nel caso il valore del bene iper-ammortizzato sia entro i 500.000 euro, sarà sufficiente presentare una dichiarazione del legale rappresentante (autocertificazione), mentre per un acquisto oltre i 500.000 euro è necessaria una perizia tecnica rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti «nei relativi albi professionali» o da enti di certificazione accreditati

Iper ammortamento: calcolo del beneficio fiscale

Facciamo l’esempio di un’impresa a cui il 1° gennaio 2017 è stato consegnato un bene acquistato in proprietà per € 100.000 ed entrato immediatamente in funzione: il vantaggio in termini di minori imposte è pari all’IRES annuale calcolata sul maxi-ammortamento, 7.200 € anno (24%x30.000) – ovvero il beneficio fiscale è pari al 36% del valore iniziale del bene.

Il coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale è infatti pari al 20% e – in aggiunta – il bene può usufruire della maggiorazione del 150% del costo di acquisizione, pari a € 150.000.

 

beneficio iperammortamento

Considerazioni finali

Da questo approfondimento delle modalità di funzionamento dell’iper ammortamento risulteranno evidenti alcune problematiche applicative.

Una prima problematica riguarda i costruttori/venditori di beni strumentali ed è essenzialmente tecnologica: le macchine, i sistemi e/o gli impianti venduti debbono essere predisposti per consentire al cliente di beneficiare degli incentivi. In sintesi, quanto reso disponibile al cliente deve consentirgli di creare connessioni con il proprio sistema aziendale di gestione della produzione o con i fornitori.

Dal punto di vista delle imprese beneficiarie dell’iper ammortamento, invece, la problematica è fondamentalmente strategica rispetto alla pianificazione degli investimenti, in quanto significa digitalizzare il sistema produttivo e ripensare, talvolta anche molto in profondità, i propri processi.

Non si tratta solamente di inserire nuove tecnologie in azienda ma anche di utilizzare in modo diverso tecnologie esistenti e già implementate per rispondere adeguatamente alle trasformazioni in atto e al loro impatto, potenzialmente elevato, sui processi di innovazione tecnologica e dunque sulla competitività dell’impresa. Si tratta perciò di un percorso che implica una corretta pianificazione e anche una allocazione mirata dei budget disponibili. Da qui l’opportunità di valutare il consistente vantaggio fiscale anche in abbinamento con altri possibili aiuti che regioni, Stato ed Europa stanno mettendo a disposizione per chi aggiorna l’infrastruttura.

 

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