Progetti di Ricerca per l’Economia Circolare

Il Decreto Crescita prevede un nuovo incentivo volto a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.

L’aiuto è rivolto alle imprese operanti in via prevalente nel settore manifatturiero ovvero in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, e ai centri di ricerca.

Cosa finanzia

I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies (KETs) relative a:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti  alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri

I progetti devono avere un importo compreso fra 500 mila e 2 milioni di euro.

L’agevolazione

L’agevolazione è composta da un finanziamento agevolato pari al 50% delle spese e da una quota di contributo diretto alla spesa, fino al 20% delle spese.

Per l’attuazione della misura sono stati stanziati 140 milioni di euro.

Scadenze

Si attende ora la pubblicazione del decreto attuativo per rendere operativa la misura.