Incentivi 4.0, cosa cambia nel 2024
Dal 1° gennaio sono in vigore le nuove aliquote del Piano Transizione 4.0, confermate le aliquote per i beni materiali 4.0 ed il décalage degli incentivi per i beni immateriali 4.0.
Beni materiali 4.0
Per l’acquisto di beni materiali 4.0 sarà possibile usufruire per il 2024 di un credito di imposta nelle seguenti misure:
- 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
- 10% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
- 5% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
La definizione di beni materiali 4.0 si riferisce alle categorie indicate dall’allegato A dalla Legge 232/2016, ovvero:
- beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave 4.0;
- sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
- dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro.
Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e devono rispettare i requisiti tecnici previsti dalla normativa 4.0.
Gli investimenti possono ad esempio riguardare macchine di produzione controllate da sistemi informatici, macchine e sistemi per il controllo di prodotti o processi, e sistemi interattivi.
Sono sempre esclusi dall’agevolazione i beni usati, ad eccezione del caso di revamping.
Beni immateriali 4.0
Per l’acquisto di software e soluzioni 4.0 l’aliquota del credito di imposta per il 2024 è pari al 15% delle spese con tetto a 1 milione di euro.
La definizione di beni immateriali 4.0 fa riferimento alle categorie indicate dall’allegato B della Legge 236/2016 e successive modifiche, a cui sono stati aggiunti i seguenti beni:
- sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
- software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
- software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi onfield e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).
Sono inoltre ammessi i canoni per le soluzioni cloud.
Le regole per il 2024
Gli investimenti devono essere sostenuti nel periodo compreso dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024.
Per usufruire del credito di imposta 4.0 (sia beni materiali che immateriali) occorre redigere una analisi tecnica e produrre una autocertificazione del legale rappresentante dell’azienda.
Nel caso di bene superiore a 300 mila euro oltre all’analisi tecnica è necessaria una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’Allegato A o B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Le imprese sono tenute a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alla legge di riferimento.