Iperammortamento, cosa prevede l’incentivo per il 2026

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 entra in vigore dal 1°gennaio 2026 il nuovo incentivo fiscale dell’ Iperammortamento dedicato a supportare la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, nonché la diffusione delle rinnovabili.

A chi è rivolto

Pmi e Grandi imprese su tutto il territorio nazionale.

Cosa finanzia

Finanzia progetti di investimento

  • in beni materiali e immateriali strumentali 4.0 e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura –  compresi rispettivamente negli elenchi allegati IV e V della Legge Bilancio 2026
  • investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Gli investimenti devono essere relativi a beni prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo (in discussione la possibilità di estendere ampliare la platea dei beni anche ai Paesi del G7, ovvero Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada).

I vantaggi

Per tali investimenti il costo di acquisizione è maggiorato (quindi maggiori quote di ammortamento deducibili, con abbattimento della base imponibile) nella misura del

  • 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. La relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Come partecipare

Misura operativa dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L’impresa trasmette, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici, sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.

In attesa del decreto attuativo per la piena operatività