Iperammortamento, firmato il decreto attuativo

Il decreto attuativo sull’iperammortamento, firmato il 4 maggio, presenta alcune differenze rilevanti rispetto alle versioni preliminari, rendendo più chiaro ma anche più rigido il quadro operativo.

Principali novità

Tra le principali novità c’è

  • l’introduzione di una doppia comunicazione annuale obbligatoria per controllare l’andamento degli investimenti e dell’agevolazione. La procedura di accesso si articola quindi in 5 comunicazioni: comunicazione iniziale, conferma e completamento oltre gli obblighi di monitoraggio con due comunicazioni annuali sui costi e sull’utilizzo del beneficio.
  • Viene confermato che non è più possibile ricorrere a semplici autodichiarazioni: è sempre richiesta una perizia tecnica certificata anche per beni di importo inferiore a 300 mila euro.
  • Un’altra importante novità è la rimozione del riferimento ai software in modalità SaaS, che riduce l’ambito dei beni agevolabili.

Cosa finanzia

Finanzia progetti di investimento

  • in beni materiali e immateriali strumentali 4.0 e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura –  compresi rispettivamente negli elenchi allegati IV e V della Legge Bilancio 2026
  • investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

I vantaggi

Per tali investimenti il costo di acquisizione è maggiorato (quindi maggiori quote di ammortamento deducibili, con abbattimento della base imponibile) nella misura del

  • 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. La relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Come partecipare

Misura operativa dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L’impresa trasmette, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici, sulla base di modelli standardizzati, apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.