Il Credito Imposta Investimenti 4.0

Accedere al Credito Imposta Investimenti 4.0 è ora ancora più conveniente!

La Legge di Bilancio 2021 ha infatti prorogato gli incentivi fiscali previsti dal Piano Transizione 4.0 e ha introdotto le seguenti novità per il biennio:

  • nuovo sistema di aliquote a scalare
  • innalzamento dei massimali di spesa
  • riduzione dei tempi di utilizzo dell’incentivo
  • anticipo dell’operatività dell’incentivo al 16 novembre 2020

Beni materiali 4.0

Finanzia l’acquisto di beni materiali 4.0

  • rientranti nelle categorie indicate dall’allegato A della Legge 232/2016
  • interconnessi al sistema aziendale

Credito di imposta – aliquote 2021:

  • 50% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
  • 30% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
  • 10% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Le percentuali scendono secondo un sistema a scalare nell’anno successivo.

Credito di imposta – aliquote 2022:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
  • 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
  • 10% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Beni immateriali 4.0

Finanzia l’acquisto software e applicazioni 4.0

(e di beni immateriali di cui all’Allegato B della Legge 232/2016) è previsto invece un

Credito di imposta del 20% delle spese con tetto a 1 milione di euro.

Il credito è utilizzabile in compensazione in 3 anni.

Tempistiche 

L’investimento deve essere effettuato nel periodo compreso dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022.
Tale periodo può essere esteso fino al 30 giugno 2023 a condizione che, entro il 31 dicembre 2022, il relativo ordine risulti accettato dal venditore  e  sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Adempimenti

Per usufruire dell’incentivo è necessario

  • produrre un’autocertificazione dei beni a cura del legale rappresentante
  • oppure in caso di bene superiore a 300 mila euro produrre una perizia tecnica asseverata
  • inserire nella causale delle fatture  e  degli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni  agevolati   il riferimento legislativo