Credito imposta per ricerca e design, le agevolazioni per il 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura dedicata al design e all’ideazione estetica.
Le imprese potranno beneficiare di un credito d’imposta pari al 10% delle spese sostenute per attività di design e sviluppo del prodotto, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.
Beneficiari
L’incentivo è rivolto a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, senza distinzione di dimensione o settore. La fruizione del credito d’imposta è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Attività ammissibili
Le attività finanziabili riguardano l’ideazione estetica e la progettazione dei prodotti finalizzate a innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti).
Spese ammissibili
Le spese ammissibili a contributo sono:
- costi per il personale direttamente impiegato nelle attività di design e sviluppo del prodotto
- spese per professionisti e consulenti esterni
- quote di ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati per le attività
- materiali e le forniture impiegati nella realizzazione dei prototipi.
Utilizzo
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e deve essere indicato in dichiarazione dei redditi.